colline_patrimonio_dell'unesco

Da Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, i 21 Stati membri del Comitato eleggono all’unanimità le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio mondiale dell’umanità. Nelle parole del ministro Moavero Milanesi: «si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante».

Le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (Treviso) sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

«Le nostre colline, fanno parte di un territorio affascinante non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche per storia e cultura che danno un valore a quello che noi definiamo il nostro Territorio — così ha commentato Manuela Geronazzo, titolare al Canevon — e finalmente c’è un riconoscimento in più per tutelare questa bellezza».

Non è un caso infatti, che il Prosecco Superiore Docg sia uno dei vini Made in Italy più esportati, con una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale! Come al Canevon, lo dimostrano le tante medaglie ricevute dall’Azienda, tra cui, solo quest’anno:

  • Medaglia di bronzo al Decanter 2019 per il Brut al Canevon
  • Medaglia d’argento al Mundus Vini 2019 per il Cuvé Millesimato

E la produzione è intimamente connessa con le caratteristiche del territorio e del meraviglioso paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, che sono già tutelate dal Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco ma che da oggi hanno un’ulteriore riconoscimento da parte dell’Unesco.

Con questa proclamazione, salgono a 55 i siti italiani protetti dall’Unesco, un primato che il Bel Paese può vantare su tutti gli altri Paesi.

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